NicoMone/Medipix
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task1 ATTENUAZIONE abbiamo fatto una prima acquisizione per la misura dell'attenuazione della attività della sorgente a 60keV (americio) (misuriamo solo il raggio gamma, l'alfa viene attenuato) abbiamo inserito vari spessori di alluminio davanti al rivelatore in modo tale da fare una misura di HVL (nel alluminio l'HVL è circa 1cm). dunque abbiamo inserito le seguenti laste (gli spessori sono anche salvati nel nome del file, le misure a metà come 0.5cm sono scritte come 05): 0 cm 0.5cm 1 cm 1.5 cm 3 cm 4.5 cm counting: 1 immagine (count) da 100 s energy: 10'000 counts da 0.01 s in fase di analisi dati ricostruiamo una curva di attenuazione esponenziale. task2 CNR procediamo a inserire 2 lastre di attenuatori sopra il rivelatore, sovrapposte a formare sull'area del rivelatore 4 quadranti di diversa attenuazione, cerchiamo di lasciare una maggiore area nella parte non attenuata per via del quadrato di "non funzionamento" del programma. gli attenuatori sono stati disposti in modo da formare 3 aree con spessore 6mm, 4mm e 10mm (HVL dell'alluminio ). quello che andiamo a fare nell'analisi dati e ricondurci alla CNR, prendendo come riferimento le varie aree differentemente attenuate. Inoltre valutiamo l'andamento della CNR anche al variare del tempo di acquisizione della misura. Ci aspettiamo che la CNR varii poichè varia anche il rumore, andando come la radice di N per la statistica di poisson. tempi di esposizione acquisiti [s] 50 s 100 s 150 s 250 s 350 s 500 s task 3 LSF abbiamo acquisito una LSF a due diverse inclinazioni del fantoccio in alluminio (abbiamo usato come fantoccio il collimatore) una parallela e una leggermente inclinata. in analisi dati dobbiamo ricostruire la MTF con imagej. tempi di acquisizioni delle due immagini: 300 s task 4 Immagine del cavo usiamo sempre la sorgente di americio schermata (60keV). abbiamo inserito direttamente sul sensore in silicio un nodo di un cavo di rame e abbiamo fatto una radiografia. tempo di acquisizione 300 s. task 5 calcoliamo il range di varie particelle, alfa e beta. le sorgenti che possiamo usare sono sempre o stronzio 90 o americio senza attenuatore di alfa. Quello che abbiamo fatto è stato acquisire in modalità energy, 10000 frame ogni 0.01 s. Vogliamo ricostruire il range degli elettroni (quindi usiamo lo stronzio), disponiamo sul rivelatore vari spessori di alluminio per ricostruire in fase di analisi la curva del range. Gli spessori posizionati sono i seguenti: 0 mm 1 mm 2 mm 3 mm 4 mm le cartelle salvate contengono tutti i frames a diversi spessori di alluminio. La prima "stronzio90" non riporta lo spessore poiché le immagini sono state acquisite senza posizionare la sorgente in un punto fisso, garantendo la riproducibilità della misura. non vanno considerate nel calcolo del range. a 2mm abbiamo cambiato le impostazioni di acquisizione passando da 10000 frames a 1000 e da 0.01 s a 0.1 s. Questpo non comporta di dover riproprzionare i tempi di esposizione perché alla fine i tempi campionati sono gli stessi. l'acquisizione a 4 mm è stata fatta con frame da 100 e 1 s. Ci sono fra 1.5 e 2 cm di aria sopra le lastrine fra queste e la sorgente posizionata sul collimatore. infine abbiamo preso anche una sequenza di immagini dell'americio, osservando le particelle alfa. sempre nelle stesse modalità di prima. non facciamo la misura del range per questo dataset.